giovedì 20 maggio 2010

Quattro centimetri per Sette..

A un certo punto torno a casa, ed in ascensore qualcuno si era preso la briga di attaccare un volantino. Quattro centimetri per Sette. Un pezzo di scotch sopra ed uno sotto. Dietro, a degna cornice, uno specchio e la mia immagine riflessa. Che leggeva. Tagliano i fondi ad una scuola. TagliaMO i fondi ad una scuola. Alla mia scuola. Io taglio i fondi alla mia scuola. Quando l'ho fatto? Non ricordo. Forse quando mi han chiesto di partecipare a quella manifestazione e non ci sono andato? Forse invece è stato quando c'era quella conversazione e non ci sono voluto entrare tanto la gente dice una cosa e poi ne fa un'altra? Tanto non vale la pena. Tanto a me non mi tocca. Forse è stato quella volta che invece di leggere un giornale e far leggere un giornale mi sono lobotomizzato come milioni di altri? Tanto a me non mi tocca. E poi alla fine mi ha toccato. E sono fortunato. Potevo morire per una buca nel manto stradale di un Comune cui avevan tagliato i fondi. A cui avevaMO tagliato i fondi. 20 maggio 2010, forse si può far qualcosa. Si può far qualcosa! Ora mi arrabbio. E non mi arrabbio perchè altri hanno scelto per me, ma per il fatto che altri NON sanno cosa hanno scelto. Perchè ad altri questa sensazione di profondo errore che non ti dovrebbe far dormire non giunge. Non arriva. Non si riesce a far arrivare. Non riusciaMO a farla arrivare. TagliaMO i fondi alla scuola.
Ed allora la si racconti.. che anche le storie tristi posson esser belle.

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