venerdì 5 ottobre 2012

Il pane fatto in casa..

La cosa che più gli si avvicina è la guerra. In guerra, soprattutto in certi scenari, te ne stai rintanato e aspetti il nemico. E' quello che siamo diventati. Guerrieri. Guerrieri che aspettano. Il guerriero combatte ogni giorno e non si ferma mai. Come un piccolo Vietcong fa la spesa al discount e prende il mezzo pubblico. O va a piedi. Quando gli sganciano in testa il napalm della cartella esattoriale, il guerriero accusa il colpo, questo sì, ma poi si rimbocca le maniche e trova il modo di andare avanti. Magari si inventa il secondo lavoro. E qui si distinguono i guerrieri veri da quelli che in fondo in fondo in prima linea non ci sono mai stati. Quelli che nella giungla un pasto caldo lo tiran fuori e quelli che subito sono lì pronti con la scodella per farsela riempire. E allora mentre qualche combattente comincia a farsi il pane in casa o si allea con altri per fare la spesa genuina e non farsi drogare e avvelenare da prezzolati collaboratori della crisi (leggi emissari della Grande Distribuzione e dalle loro celle frigorifere capaci di sfornare frutta da consumarsi preferibilmente entro 24 ore), altri si mettono ad evadere e scappare e ormeggiare altrove e rubare posti in asili (che se tanto mi da tanto posso pensare non abbiano nemmeno contribuito a costruire). E allora ci sono quelli che, o si fanno spintonare dalla folla sopra un treno regionale, o si svegliano mezzora prima della mezzora che già si svegliavano prima per trovare un parcheggio e perpetuare quell'occasione di furto (a quanto siamo arrivati ora? al 40? al 45%?) che è andare a lavorare. Furto in quanto lo scopo per cui vengono elargite queste donazioni non sono privilegi e favori. Non sono feste e festini. Ma sono scuole, marciapiedi, libri e le solite favole che ci raccontano. Si badi che non ci saranno i loro volti sopra le bandiere a manifestazioni. Sono guerrieri silenziosi e clandestini. Ma sono quelli che alla fine vinceranno. Vinceranno perché ogni giorno un euro verrà sotratto al Sistema. E il Sistema non se ne accorgerà fino a che non sarà troppo tardi. Questo avverrà perche magari ci sarà pure qualche Cassandra che avviserà urlando il timoniere, ma questo sarà troppo impegnato nei suoi calcoli elettorali e di comodo, e di poltrona comoda. Sarà troppo impegnato. E alla fine sarà troppo tardi anche per provvedimenti d'urgenza durante la notte, che chi comincia ad esser vecchietto come me ricorda. Alla fine le risorse saranno uscite dal Sistema e saranno tornate nelle tasche dei cittadini che le avranno risparmiate. Sì risparmiate. Perché il lato positivo di stà storia è che c'è un lato positivo. E cioè che mentre uno tira a campare impara anche che tutto sommato della cyclette non ha bisogno e forse può andare a correre in un parco. Certo in un primo momento vorranno pure occuparlo con un bel palazzetto o una bella lottizzazione ma quando poi nessuno si segna nella tua sporca palestra (perché magari fa jogging) e le tue sporche case restano invendute (perché magari non ottiene il mutuo) ed altri ladri come te ti chiedono l'imu su quei loculi vuoti che hai costruito tu ci pensi due volte a stuprare ancora il territorio. Cioè.. farai pure i danni che stai facendo ma ad un certo punto non sarà più neanche conveniente farli. Uno impara che stare a casa con dieci amici la sera di capodanno vale mille volte una piatto di lenticchie e cotechino in una discoteca. Impara che una cassetta di pesce costa quanto una cena per due persone a base del pesce medesimo. Che cucinare è anche divertente. Impara come nell'Aikido ad usare la forza dell'avversario contro di lui, e se la multinazionale inventa trenta modelli l'anno per vendertene uno tu basta che aspetti, e per forza quello uscito prima costerà di meno, magari comprato on line. Che le politiche di prezzo aggressive strozzino il negoziante e non il consumatore. Così magari questi alle loro belle convention si alzino e lo dicano che è meglio un telefono buono che 9 mediocri fino a che non arriva quello buono. Che alla fine si alzino e dicano. Che alla fine scendano in trincea anche loro. Senza cedere però alle lusinghe dello stile di vita drogato che ci hanno venduto. Mai visto uno in trincea fare il bagno nei sali e ginnastica davanti la tele. Parafrasando Pacino in "Any given sunday" un centimetro alla volta, un euro alla volta. ed alla fine questi presunti salvatori, ristrutturatori, amministratori, rappresentanti, consiglieri, affamati come sono si mangeranno tra loro. Per poi ricominciare in maniera diversa, in una maniera più sana. Sapendo di poter vivere con molto meno. Sapendo l'importanza di ogni euro di tasse. Pretendendo di conoscere la sorte di ogni euro di tasse. Diffidando comunque. Controllando sempre. Mai dimenticando.

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