giovedì 7 marzo 2013

Allo stadio..

Di nuovo qui.
E mi rivolgo a te elettore-tifoso. Sì, perché mai come questa volta ho sentito apostrofare genti in ragione di una loro scelta, peraltro sacrosanta e legittimamente espressa o segreta. Come fossero tifosi della squadra avversaria. Come fossero divenuti col loro esprimere un parere, un opinione, dei ladri stupidi. Ladri di un voto che altrimenti poteva essere espresso in altra direzione. Come se la stessa (direzione) non fosse stata adeguatamente capita, compresa. E allora lo sfottò. Che se non l'hai capito il problema, la situazione, cosa rischia il paese-questo paese-il tuo paese allora sei uno scemo. Uno stupido. Sei uno che pensa solo al biologico alle fotovoltaiche e a cui sfuggono i macroproblemi che solo macropoltrone e macrostipendi possono gestire adeguatamente. E allora lo sfottò. Perché devi essere per forza un poco lungimirante, perché altrimenti lo avresti fatto apposta..  e allora c'è il dolo e sei connivente e sei colpevole e allora se non si esce dal pantano è tutta colpa tua e colpa della tua incapacità di scendere a dialogo. Ma.. con chi? Ah già con i macrostipendi di cui sopra. Con magari anche vivo il ricordo che le macropoltrone erano lì proprio dove sono ora (poltrone inamovibili, inchiavardate) a veder succedere quello che succedeva e a nulla fare. E allora però elettore-tifoso si è indotti a pensare che il ricordo, e giammai il pensiero, non sia concesso. Non sia concesso di gioire di non conoscere in fondo in fondo quanto sia probabile la possibilità di un cambio di casacca. Gioire forse anche della possibilità che questo non avvenga. Gioire in fondo in fondo della possibilità di restarci male. Di prendere la sola. Tuttavia ti invito a riflettere sul fatto che di squadre di calcio non si tratta. E che anche fosse, un campionato con tre - quattro - dieci squadre è forse più divertente di uno con due squadre. Ti invito a riflettere che il poter scegliere è un gran lusso. E sebbene limitato, e parecchio, da una legge che grida vergogna. Il poter decidere in autonomia su tanti simboli per una sola crocetta non è dato in tutti tutti i paesi del mondo e offendere (con uno sfottò - uno sberleffo) questa possibilità o il suo risultato è offendere il diritto-dovere stesso del voto. Che tutto sommato fa piacere a tutti poter esercitare.

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