giovedì 20 giugno 2013

Il palesarsi dell'affascinante utopia..


Breve riflessione sul Movimento non in quanto tale, che si sa a ridosso della prova costume fa bene, piuttosto in quanto incontro e commistione di diverse personalità ed interessi che per qualche ragione finiscono per unirsi e condividere e difendere e proporre e lottare. Il discorso è in effetti estremamente semplice ed è il motivo per cui sempre meno oltranzisti -onestà prima di tutto- si rifiutano di abbracciare l'idea che un progetto nato da zero a zero possa tornare. Si rifiutano di pensare che le cose siano tutte come sono mostrate in quella scatola (o meglio piastra) che troneggia nell'italico salotto. Finanche ad esser additati come appartenenti ad una qualche setta quando fanno semplicemente notare che i palinsesti degli organi di informazione (ma in verità come altri moooolto prima di loro..) sembrano usciti tutti dal medesimo ufficio stampa. Il discorso è che in una qualche maniera si è sposata un'idea e come spesso accade nel matrimonio, almeno nei primi tempi, uno ci prova proprio a farlo funzionare. Solo che a questo -dove impersoneremo la sposa- quasi tutti gli invitati sono convinti che il buffet farà schifo perché noi non abbiamo mai, e dico mai, organizzato un banchetto prima (certo non come quelli che si facevano una volta, ndr), il prete tarda a celebrare e se lo fa lo fa a malincuore, lo sposo -che poi è decisamente troooppo anziano- non ci vuole sposare, e la sposa ha giurato in campagna elettorale che mai e poi mai avrebbe preso un marito così vecchio. E' chiaro che gli invitati della sposa che hanno fatto anche il regalo di nozze (tutti uno, incartato in una scheda colorata, e poi tutti insieme donata in largo contenitore di cartacea fattura) dopo un pò sono sfiduciati. Soprattutto quelli che poi non eran convinti più di tanto di volerci venire. E se poi lo han fatto lo han fatto solo perché almeno non erano nozze combinate. Quindi non si tratta di oltranzismo, né di cecità sui modi grotteschi e sbagliati di un capopopolo. Si tratta di pura e semplice utopia, e come tale affascinante ed ahimè inutile se non come fine ultimo. E proprio in questo suo ruolo sta il pregio intrinseco del movimento. Nell'esser esempio di altro possibile, oops.. impossibile. Tuttavia sempre di persone si tratta. L'idea c'era. Aderisci a dei propositi, ti impegni a sostenerli, io elettore ti controllo, e poi se disattendi ciò che hai sottoscritto ti espello poiché non mi sento più rappresentato da te. Pulito, onesto e sincero. E sbagliato in almeno due passaggi: " io ti controllo" ed "io ti espello". Il primo poiché purtroppo il momento del voto è anche un momento di grande deresponsabilizzazione per molti di noi che possono subito dopo tornare agli allenamenti dello sport nazionale - il lamentarsi dalla poltrona, in vasca corta. Il secondo poiché anche qui ci si basa sulla correttezza dell'umano eletto che dovrebbe rimettere l'incarico una volta sfiduciato dai suoi elettori e tornare alla precedente occupazione. E non confluire nel privilegiato magma del gruppo misto. Due punti sostanziali e molto "umani" sui quali secondo me pochi han riflettuto al momento di affidarsi alla novità. Chi invece lo ha fatto e lo ha messo in conto e l'ha accettato, come imperfezione, perdita di energia, asperità del terreno o forza di gravità quando si cerca il moto perpetuo, ora è l'oltranzista. Ora è impermeabile alle evidenze. Ora difende un capopopolo. Quando invece difende un'idea -anche perché il capopopolo è sinceramente indifendibile- neanche troppo malsana se in pochi mesi ha ispirato tanti virtuosi comportamenti nelle altre forze politiche. Ecco che in fondo ispirazione c'è stata. Ecco che in fondo anche solo cercarlo il moto perpetuo ha permesso di risparmiare energia. Di aguzzare l'ingegno. Ecco che l'affascinante utopia si è palesata nel suo palesarsi.

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